Anno: 2016

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Mercoledì 19 ottobre alle ore 17,30 presso la direzione dell’Istituto Comprensivo di Asciano Scuola “Sandro Pertini”si terrà l’incontro tra Dirigente scolastico, Insegnanti, Genitori, Associazione “Serenamente” e la Dirigenza del Rotary Club Montaperti Castelnuovo Berardenga sul progetto in oggetto; essendo l’incontro aperto alla cittadinanza i soci del Club sono invitati a partecipare.

Daniela Bellucci – segretario

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Abbiamo voluto che i nostri Caminetti diventassero anche un momento di confronto interno per raccogliere i pareri dei soci sulla vita del nostro giovane Club e sui possibili programmi di sviluppo.
Il tema dell’Amicizia, intesa come “condivisione” dei valori rotariani, è stato il tema della serata. Abbiamo raccolto il generale giudizio positivo dei presenti sul bel legame che si sta creando all’interno del nostro Club, il positivo interesse di chi ha partecipato alle affollate riunioni distrettuali ed anche le testimonianze di chi all’estero, come appartenente alla famiglia rotariana, ha potuto sperimentare l’accoglienza di un Club locale.
Al riguardo è stato anche sottolineata l’opportunità di creare dei rapporti preferenziali con altri Club all’estero finalizzati a stringere un rapporto di gemellaggio.
Con piacere ho potuto constatare il sereno e partecipato svolgimento della serata sul tema che, nella mia veste di Istruttore del Club, avevo suggerito di trattare.
Essere tutti raccolti attorno ad un tavolo è stata una esperienza positiva e coinvolgente ed ha suggerito al presidente Pallassini di prometterci una futura ripetizione su un tema altrettanto coinvolgente.

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Il presidente Pallassini accoglie Gianluca Barlucchi, già socio dall’A.R. 2015-16, che non era ancora potuto essere presente per motivi lavorativi.

Vincenzo Santoro – istruttore
e
Vittorio Innocenti – socio

Il caminetto di martedì 4 Ottobre 2016 al Castello di Leonina è stato piacevole ed istruttivo.
L’amicizia del Presidente Pallassini con i relatori della serata ha reso tutto familiare ed i soci presenti hanno partecipato con interesse particolare.
Il tema trattato, l’analisi clinica della malattia dell’autismo, era di particolare interesse per la vicinanza del nostro Club con l’Associazione Piccolo Principe.
Il “dibattito scientifico”, aperto dal dott. Youssef Hayek ha ricostruito aspetti storici ed eziopatogenetici a partire dalla nascita del termine “autismo”, usato per la prima volta nel 1943 dal pediatra tedesco Leo Kanner.
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Le cause del disturbo dello spettro autistico rimangono ancora oggi sconosciute e la diagnosi, che avviene prima dei tre anni di vita è di tipo esclusivamente comportamentale, cioè basata sull’utilizzo di uno strumento di osservazione clinica, Autism Diagnostic Observation Schedule (ADOS).
L’interessante contributo del dott. Claudio De Felice fornisce dati epidemiologici che mettono in luce una crescita esponenziale delle diagnosi di autismo con una prevalenza di 1:68 bambini nati vivi (1:48 nei maschi).
Di particolare interesse lo spaccato sulla ricerca scientifica, motore della conoscenza e del progresso in ambito eziopatogenetico e terapeutico.
I lavori fino ad ora portati avanti dal gruppo del dott. Hayek e De Felice evidenziano una relazione tra autismo e fattori tossici ambientali (ftalati) ed autismo e anormalità nella forma dei globuli rossi che presentano in questi bambini forma ellissoidale.
Quest’ultimo studio apre la strada a prospettive di ricerca future orientate all’individuazione di un marker biologico rilevabile nelle prime 48 ore di vita e ad ora inesistente di interesse internazionale.
A conclusione l’intervento della dott.ssa Claudia Rossi Paccani, Psicologa e Terapista del Comportamento che ha messo a fuoco i principali deficit di tipo comunicativo-relazionale e le prospettive terapeutiche offerte dall’Applied Behavior Analysis – (ABA).
Questa metodologia, individuata dalla Linea Guida 21 quale trattamento d’elezione per il disturbo dello spettro autistico applica le conoscenze derivanti dalla scienza del comportamento all’educazione dei bambini con Bisogni Educativi Speciali e mira a potenziare le abilità sociali, cognitive, accademiche e verbali attraverso l’uso di tecniche e strategie individualizzate di insegnamento.
Gli obiettivi comportamentali prefissati e i risultati raggiunti vengono definiti in termini osservabili e misurabili, attraverso una precisa descrizione dei criteri adottati per la misurazione.

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Da sinistra: Daniela Bellucci (segretario di Club), Laura Sabatini (presidente di commissione di Club), Youssef Hayek (neuropsichiatra infantile), Alessandro Pallassini (presidente di Club), Claudio De Felice (neonatologo), Claudia Rossi Paccani (psicologa), Elena Barcelli (segretario Associazione Autismo Siena “Piccolo Principe”).

Daniela Bellucci – segretario

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Amici,
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vi invito alla lettura dei messaggi integrali del mese di Ottobre 2016 di:

John F. Germ – Presidente Internazionale – A.R. 2016/17 (fonte: rotary.org)

Alessandro Vignani – Governatore Distretto 2071 – A.R. 2016/17 (fonte: rotary2071.org)

Per visualizzare, premere sui nominativi.

Alessandro Pallassini – presidente

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Martedì 4 – ore 20,30 – Caminetto
Dott. Claudio De Felice – Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. “Autismo. Analisi clinica della malattia.”

Martedì 11 – ore 20,30 – Caminetto
Dibattito sull’amicizia rotariana. Modera l’Istruttore di Club Vincenzo Santoro.

Venerdì 21 – ore 20,30 – Conviviale
Prof. Giacomo Stella – Università di Bologna. “Dislessia oggi. Prospettive di diagnosi in Italia.”

Martedì 25 – ore 20,30 – Incontro libero
Ristorante “Grillo Moro” di Ampugnano – Sovicille (SI).

Daniela Bellucci – segretario

Creatività, ricerca, fantasia, talento.
Alcuni degli elementi che abbiamo apprezzato martedì 27 settembre durante un Caminetto molto speciale, impreziosito dalla sfilata di moda della fashion stylist senese Irene Mattei, in arte Asia Neri.
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Niente di scontato negli abiti di questa giovane e già molto apprezzata stilista nata sulle lastre.
Ogni creazione racchiude un percorso che esalta tanto l’eleganza e fissa uno stile riconoscibile, quanto rappresenta uno stato d’animo e un cammino formativo interiore e professionale di alto spessore.
In un ogni dettaglio si legge un capitolo della storia di Irene, si legge il bisogno di raccontare le sue emozioni attraverso il linguaggio delle forme e dei colori.
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È cresciuta fra fili e bottoni, insieme alla nonna sarta, che è riuscita a farla appassionare fin da piccola alla moda. Il suo percorso non è stato facile, affermarsi in questo campo non è da tutti.
Eppure Irene è riuscita a far valere le sue idee e il suo marchio, vincendo alcuni concorsi che l’hanno lanciata nel panorama nazionale, come una delle promesse più talentuose.
Molto apprezzati i suoi abiti da sera che esaltano la femminilità e l’arricchiscono di sfumature e di contenuti.
Particolarmente suggestiva l’ultima collezione, Kintsugi, realizzata in tessuti naturali. La tecnica giapponese consiste nel riparare gli oggetti rotti con profili dorati, restituendoli a nuova vita.
Alla stesso modo Asia Neri ha composto i suoi tessuti con fili d’oro riparando le ferite che la vita lascia sulla pelle e nel cuore. Ogni abito prezioso e originale è un paragrafo di quella storia che Asia Neri vuol raccontare di se stessa a chi guarda, apprezza e indossa la sua arte.
Il laboratorio della stilista senese è in Via dell’Artigianato (zona Viale Toselli), ma le sue creazioni sono osservate da tutto il mondo su www.asianeri.com
Un ringraziamento speciale al socio Edoardo Giomi che ha fortemente voluto questa serata e al segretario Daniela Bellucci per l’impeccabile organizzazione.
Il nostro Club è attento alle giovani eccellenze imprenditoriali e artigiane del territorio e le sostiene.

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Da sinistra: Margherita Moretti (indossatrice), Irene Mattei – Asia Neri (stilista), Daniela Bellucci (segretario di Club), Alessandro Pallassini (presidente di Club), Margherita Marri (indossatrice), Laura Rosi (indossatrice).

Gaia Tancredi – addetto stampa

Martedì 20 Settembre è stato nostro ospite il dott. Francesco Mazzuoli, mastro birraio del Birrificio “La Diana” che ha relazionato sulla interessante realtà di cui fa parte.

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La Diana è soprattutto un gruppo di ragazzi, amanti del loro lavoro, della terra che vivono e dei frutti che dona loro ogni giorno; un gruppo di giovani che hanno messo insieme il loro know-how in diversi settori e hanno iniziato una nuova avventura.

Accomunati dalla passione per la birra hanno costruito un progetto ambizioso: non semplicemente produrre birra, ma farlo attraverso le nostre materie prime, completando il tutto con l’apertura di un locale al pubblico in cui degustarla, accompagnandola a piatti genuini e a chilometro zero. Dal birrificio agricolo, alla birreria, dall’orzo alla birra alla spina ed in bottiglia…tutto rigorosamente coltivato, lavorato e distribuito a Siena.

La Diana, il nome della birra, deriva dalla leggenda senese che narra l’esistenza di un fiume sotterraneo che attraversa la città, dalla zona di Porta Ovile fino a Porta San Marco.
Metaforicamente chi assaggerà questa birra ritroverà la Diana, ritroverà un fiume di birra che scorre nel centro di Siena.

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Scoprirà quei sapori freschi, genuini e nuovi, finora mai esistiti a Siena. Scoprirà la linfa del buon bere e la piacevolezza dello stare insieme, in un connubio straordinario fra tradizione e modernità.

Presso la zona artigianale di Isola d’Arbia, nel comune di Siena, ha sede il birrificio. Un impianto professionale elettrico da 500l, con fermentatori a temperatura controllata e locali climatizzati, per garantire un prodotto di qualità. Il malto utilizzato per la produzione viene coltivato dalla cooperativa agricola La Diana in terreni anch’essi collocati all’interno del comune di Siena.

La birra è prodotta principalmente con orzi distici coltivati a Siena nei nostri campi. La cura e la ricchezza del terreno ci permettono di ottenere un prodotto eccellente per la maltazione, al quale si aggiungono acqua opportunamente controllata e monitorata e le migliori selezioni di luppoli e lieviti.

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Edoardo Giomi – webmaster

Domenica 4 Settembre, in occasione della ricorrenza della storica Battaglia di Montaperti, i soci ed amici del Club sono stati dapprima ospiti della socia Gioia Cresti presso la Fattoria Carpineta Fontalpino e successivamente hanno partecipato alla fiaccolata commemorativa che ha visto il Cippo (foto sotto) come punto terminale.

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Edoardo Giomi – webmaster