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Rivista Rotary Distretto 2071 – Ottobre 2017 premere qui per visualizzare (Fonte: Distretto Rotary 2071)

Edoardo Giomi – webmaster

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24 Ottobre 2017

Visita: https://www.endpolio.org/

Oggetto: Rivista Rotary Italia – N.9 – Ottobre 2017

Fonte: Pernice Editori | Bergamo, via Verdi 1 | Telefono +39 035 24 12 27 | E-mail segreteria@pernicecom.it

Edoardo Giomi – webmaster

Martedì 10 ottobre, in occasione di un caminetto, abbiamo avuto l’onore di ospitare la dott.ssa Annamaria Rallo, presidente della sezione senese dell’associazione Donna Chiama Donna.

Donna chiama Donna è una associazione che si occupa di ascoltare, sostenere e accogliere gratuitamente le donne vittime di violenza.
L’associazione Donna chiama Donna di Siena è nata nel 1996 per volontà del C.P.O. dell’Amministrazione Provinciale di Siena dopo una ricerca effettuata da alcune tirocinanti della scuola per Assistenti Sociali che evidenziò un alto numero di casi di violenze alle donne denunciati nella provincia di Siena. In conseguenza di ciò fu finanziato un corso per formare operatrici esperte nell’ascolto, nell’accoglienza e nell’accompagnamento dal quale uscirono le fondatrici dell’associazione, fondata nel 1997 e diventata operativa nel 1998. Intende fornire uno spazio di relazione ed elaborazione, a sostegno delle donne che vivono situazioni di maltrattamento e violenza.

Premere qui per visitare lo spazio web di “Donna Chiama Donna”.

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(Nell’illustrazione da sinistra, Annamaria Rallo e Micaela Papi)

Edoardo Giomi – webmaster

Rivista Rotary Distretto 2071 – Settembre 2017 premere qui per visualizzare (Fonte: Distretto Rotary 2071)

Edoardo Giomi – webmaster

Serata ricca di emozioni alla nostra conviviale, grazie all’intervento e all’impegno di Laura Sabatini, Presidente della commissione Etica e Legalità, abbiamo avuto come ospite e relatrice Daniela Lotti poeta e scrittrice che con il suo libro “L’orologio e l’incantesimo del tempo” ha dato vita ad un importante progetto solidale.
Il presidente sottolinea che non assisteremo soltanto alla presentazione di un libro ma diventeremo partecipi e sostenitori di un progetto solidale a favore dei bambini di Amatrice paese colpito dal devastante terremoto del 24 agosto 2016, infatti il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto a favore dei bambini di Amatrice perché questa fiaba è stata scritta proprio per loro.
La scrittrice racconta che come prima opera è nata la poesia “L’orologio” che è presente all’interno del libro e poi è nata la fiaba.
La fiaba racconta una storia a lieto fine dolce e amara allo stesso tempo. Nella fantasia si può osare, capovolgere gli eventi, credere e sperare, è una fiaba senza tempo che non ha un inizio ne una fine ma un “per sempre eterno”.
E’ la storia di Speranza, una bimba che riesce con il suo coraggio a trasformare un dramma in una speranza di vita, di continuità e di rinascita.
Ci sono tanti personaggi, il sindaco Verdecampi, Don Tirchiotto e la Maestra Clotilde che saranno gli artefici della rinascita del paesino di “Pendula” nella realtà Amatrice.
Le illustrazioni, realizzate all’interno del libro sono senza volti, sono delle “icone” molto stilizzate, semplici e ben riconoscibili che catturano l’attenzione del lettore.
L’obiettivo principale della fiaba rimane quello di far ricordare, per non dimenticare, ciò che è successo e nello stesso tempo promuovere un messaggio di speranza per un futuro che può risultare migliore.
Alla serata hanno partecipato l’ing. Ilaria Di Pasquale coordinatrice del progetto solidale e l’attrice Maria Rosa Santucci che ha recitato con grande emozione la poesia e le parti più significative della fiaba.

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(Nell’illustrazione da sinistra, Daniela Lotti e Micaela Papi)

Edoardo Giomi – webmaster

Oggetto: Rivista Rotary Italia – N.8 – Settembre 2017

Fonte: Pernice Editori | Bergamo, via Verdi 1 | Telefono +39 035 24 12 27 | E-mail segreteria@pernicecom.it

Edoardo Giomi – webmaster

La serata si è svolta presso il Castello di Leonina, sede istituzionale del nostro Club. Ospiti particolari erano l’Assistente del governatore dott. Urbano Dini ed il past-president del R.C. San Casciano arch. Renzo Manetti, con signora.
Il nostro presidente Papi ha presentato la riunione come particolare occasione per trasmettere ai soci la viva attenzione che il Rotary riserva al tema dei Giovani, in quanto soggetti portatori dei quei principi ed ideali che andranno a qualificare il mondo futuro.
Ha invitato quindi Vincenzo Santoro, presidente della nostra Commissione Giovani, ad illustrare i programmi rotariani dedicati alla materia, i progetti realizzati e le iniziative che al riguardo il nostro Club ha in corso, anche con lo scopo di sollecitare l’attenzione dei presenti alle possibilità che si offrono per i loro stessi figli.
Oltre all’ormai collaudato scambio di ospitalità tra studenti, che avviene all’interno delle rispettive famiglie, Vincenzo ha dato particolare risalto al nuovo programma New Generation Students Exchange che, rivolto ad una età maggiore, prevede, grazie all’accordo tra due Club amici di Paesi diversi, la possibilità di ospitare laureandi o neolaureati e far svolgere anche un tirocinio professionale all’interno di realtà sociali, culturali ed operative diverse dalle loro.
A testimoniare le singolarità del NGSE era stato invitato alla nostra riunione anche il dott. Andrea Scaccini, che ha recentemente sperimentato e vissuto personalmente l’esperienza offertagli da questo programma rotariano, grazie all’accordo tra il R.C. Reims Grand Jeu ed il R.C. San Casciano. Ci ha confermato che ha potuto vivere un’esperienza che lo ha aperto al confronto con realtà diverse da quelle sue quotidiane, che ha certamente contribuito alla sua maturazione personale ed all’arricchimento della sua preparazione professionale. Le conoscenze acquisite nel corso del tirocinio in Francia sono state utilizzate per svolgere la tesi di laurea e l’esperienza vissuta è stata già apprezzata da un operatore locale che gli ha offerto la qualificata posizione lavorativa che attualmente sta occupando. A conclusione della sua esposizione Andrea ha quindi voluto esprimere un suo grazie particolare ai Club organizzatori che lo hanno coinvolto nella realtà rotariana, che non conosceva, e che in maniera positiva ha inciso così profondamente sulla sua vita.
Il past-president Manetti, direttamente chiamato in causa, ha voluto completare il racconto soffermandosi sui tanti scogli, burocratici ed operativi, che gli si sono presentati durante il percorso organizzativo e per rivolgere un sentito ringraziamento a Vincenzo per la competente collaborazione che gli ha costantemente offerto e che ha fatto nascere tra loro un simpatico rapporto di personale amicizia. Ha concluso sottolineando come i riconoscimenti che la realizzazione di questo progetto ha avuto dalla struttura centrale rotariana di Evanston, arrivati grazie alla pubblicizzazione ed ai contatti avviati dal nostro past-president Santoro, ci invitano a proseguire su questa strada, in cui il Rotary crede fermamente per i ritorni in una prospettiva di comprensione mondiale tra i popoli.
A questo punto i presenti, molto coinvolti nel tema, hanno rivolto numerose domande, in particolare ad Andrea, per approfondire il valore sia umano che professionale della sua esperienza.
L’intervento finale dell’assistente del Governatore ha espresso apprezzamento per la valenza del tema trattato, per i risultati raggiunti e per le iniziative in atto ed ha preannunciato un interessamento col Governatore affinchè tra tutti i Club venga diffusa l’attenzione al programma NGSE.
Il presidente con il suono della campana ha infine concluso questa serata così ricca di valori rotariani.

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(Nell’illustrazione da sinistra, Vincenzo Santoro, Micaela Papi e Andrea Scaccini)

Daniela Bellucci & Vincenzo Santoro

Ospiti della socia Gioia Cresti nella splendida cornice dell’azienda agricola Carpineta Fontalpino nei pressi di Montaperti, il Club ha voluto commemorare la storica Battaglia (4 Settembre 1260).
Di seguito l’intervento integrale del Presidente Micaela Papi.

Ci troviamo riuniti stasera per commemorare la battaglia di Montaperti.
Due città rivali, Siena e Firenze. Due fazioni in lotta, guelfi e ghibellini. Due poteri che si scontrano, Impero e Chiesa.
Tutti questi conflitti convergono il 4 settembre 1260 a Montaperti per dare vita ad una battaglia che sembrò segnare una svolta nella storia d’Italia.
La vittoria dei senesi, il trionfo ghibellino, fu un evento straordinario.
D’Ancona, cronista dell’epoca, dopo la fine della battaglia per esaltare il trionfo dei senesi scrisse:
“Ed entrati che furono nella città di Siena, […] tutta questa vittoriosa procissione, e onorata da Dio e da le genti, se n’andarono a la chiesa maggiore di Siena, cioè al duomo, a ringraziare l’onnipotente e giusto e misericordioso e benigno Iddio, il quale retribuisce a ciascuno secondo l’opere sue, e quella benedetta e divina reina del Cielo, dolcissima Vergine Maria, la quale non abbandona chiunque ricorre divotamente a lei per la sua misericordia; e poi ognuno si ritornò a le sue stanze, e ognuno guarda li so’ prigioni”.
Anche Dante Alighieri ricorda la battaglia nella Commedia con il passo: “Il grande scempio che fece l’Arbia colorata di rosso”.
Il nostro Club porta il suo nome, nel nostro labaro è raffigurato un guerriero a testimonianza della battaglia.
Nell’attribuire il nome “Montaperti” al nostro Club, i suoi Fondatori hanno voluto qualificare, attraverso l’evocazione della famosa battaglia, il particolare spirito che avrebbe governato le nostre iniziative rotariane che si concretizzano a favore del territorio e della comunità.
Montaperti nel passato ha rappresentato la difesa della libertà senese, portare il suo nome ci rende orgogliosi, ci distingue e ci dà un senso di identità straordinario, rendendoci consapevoli della nostra storia, di questo magnifico territorio in cui viviamo e della Repubblica Senese all’apice del proprio splendore.

Nella seconda parte del caminetto, il socio Piero Morbidi ha raccontato la Battaglia di Montaperti dal punto di vista storico della numismatica.

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(Nell’illustrazione un momento della serata)

Edoardo Giomi – webmaster