Conviviale “Guelfi e Ghibellini fra simboli, santi, monete e gli aneddoti più inediti”

Postato il 11/09/2022 in Dall'addetto stampa

Come da tradizione, anche quest’anno il Rotary Club Siena Montaperti il 4 di settembre ha rievocato la storica Battaglia fra Siena e Firenze che si svolse nell’anno 1260. Numerosi soci e familiari si sono riuniti per trascorrere insieme una suggestiva Conviviale organizzata come di consueto in prossimità del campo di battaglia, in un contesto alle pendici del colle di Montaperti, affacciato sulla piana antistante divenuta famosa per la cruenta battaglia.

Il tema scelto per la serata “GUELFI E GHIBELLINI: UNO SCONTRO FATTO ANCHE DI SIMBOLI, SANTI E MONETE “ è stato introdotto dal socio Piero Morbidi, che ha poi magistralmente orchestrato la presentazione degli illustri ospiti e i loro interventi.

Labile è il confine tra storia e leggenda di questa battaglia, a causa della scarsità di documentazione originale disponibile, come ha spiegato la dottoressa Cinzia Cardinali, direttrice dell’Archivio di Stato di Siena, ed ospite della serata. L’unico documento dispobile è infatti il “Libro di Montaperti” che illustra la battaglia, vista però dai Fiorentini. Il Rotary Club Siena Montaperti, durante la serata, ha proposto una Borsa di Studio o una Tesi di Laurea per approfondire, se possibile, tale argomento in Archivio di Stato e/o presso archivi privati.

Ad illustrare la situazione geopolitica ai tempi della battaglia, i simboli e la contrapposizione fra Siena e Firenze a metà 1200, è stato invitato un volto nuovo ai soci del nostro Club, lo storico professore Federico Canaccini di Roma, che ha affrontato vari aspetti del conflitto tra le fazioni della Toscana del Basso Medioevo. Partendo dalle origini dei nomi dei guelfi e ghibellini, il professore ha spiegato che le fazioni politiche del Duecento si combattevano a suon di simboli appropriandosi di animali totemici in cui la comunità si potesse identificare (l’aquila ghibellina, il leone guelfo e così via). Un sistema di strategia propagandistica oltre che di confronto militare, che potrebbe ai nostri occhi apparire desueto o quasi puerile, ma che in realtà, come ci ha mostrato Canaccini, è quanto mai attuale poiché molti di quei simboli sono ancora oggi utilizzati, anche se in contesti completamente diversi.

A chiudere l’interessante Conviviale, un accenno alla prima coniazione del “Fiorino d’oro” del 1252 e del “Sanese d’oro” del 1376, da parte di Piero Morbidi, che ci ha ricordato come, anche nell’ambito numismatico, per molti decenni andò avanti la contrapposizione fra Siena e Firenze, due città, due popoli alla ricerca di un predominio economico/finanziario in Toscana e non solo.